Come di consuetudine, ogni fine anno, ci troviamo a fare un bilancio dell’anno trascorso. Bhe, se dovessi essere sincera, cosa che ho sempre prediletto, dovrei solo ringraziare quel numero di persone che, per mia sfortuna ho incontrato. Non importa quale cappello vestissero, ne quale stendardo mostrassero, di fatto ringrazio quello persone che, per mille motivi hanno dimostrato che l’essere umano è davvero assurdo e contorto. L’amore…. quello poi non ha nessun significato per molti, ci troviamo ad amare persone che nemmeno lontanamente sanno farlo, pretendono da noi una vita "a copione" cazzo allora dico: "lo diano prima, così impariamo la parte" sempre che ci interessi! Il lavoro, potrei scrivere per numerose pagine ma, sarebbero l’acqua calda; si prodigano dicendo, le solite banali frasi…. poi nulla di fatto. Quello che ha trionfato in questo 2008 sono le persone che mi hanno fatto lavorare, gratuitamente, ovvero non hanno pagato il mio lavoro. Di queste persone, il mondo ne è pieno, cattolici, atei e manichei. Quello che resta è una infinita tristezza nel constatare che passa il tempo, cambiano i costumi ma, questo sistema rimane. Gli amici, o quello che noi pensiamo sia l’amicizia, si sono assottigliati con il tempo. Non sei più il manager a cui domandare per cui: non servi. Il mio più grande ringraziamento va comunque a questo Paese che ha saputo, come al solito, latitare dove doveva essere presente ed è stato presente dove non serviva affatto. Ringrazio inoltre, dovrei fare il nome, ma gli servirebbe come pubblicità, quel grandissimo Bastardo di nome A. V che mi ha lasciato nella disperazione totale, e visto che è natale, gli regalo lo stesso trattamento!!!
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Era settembre 2005. Il tempo è trascorso, giorni, mesi, ore, minuti. Sono invecchiata, come cellula, tessuto epiteliale, che si sfalda, invecchia e lascia tracce profonde… sono invecchiata aspettando.. Godot! Ho cambiato il modo di affrontare la vita, non più aspettative ma, il banale quotidiano, la vita! Lascio ogni mattina il mio dolore sul comodino e cerco di vivere dedicando il mio tempo agli altri…… A volte corre in fretta e alzo la testa dopo mesi a volte, è solo trascorso un minuto.
La giornata è uggiosa come ieri, quando Sara ha scelto di lasciare la finestra alle spalle e la sua vita. Ho passato la notte a pensarti, 25 anni gettati dalla finestra dell’ufficio ………………… non riesco a trovare nulla per giustificare il tuo gesto, ma io chi sono?
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Mi sono svegliata una mattina, il senso della vita non c’era più.
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Sono sempre impegnata, non ho piu’ tempo per pensare a me stessa, ma questo è un bene credo, non piangersi addosso è già una vittoria. Ieri notte ho sognato, un sogno avventuroso, un viaggio, colori e uomini. Al risveglio malumore, fastidio e malinconia. Sono passati mesi e ne passeranno altri …. speriamo in una giornata di sole, domani.

Quante volte mi riprometto di scrivere o almeno di chiamare…. promesse… direte da marinaio. Io no, non ancora ma, quanto mi piacerebbe esserlo…. Partenze senza ritorni oppure ritorni inaspettati e poi avventura…luoghi colori odori che mi accompagnerebbero fino alla fine…. Sono solo e sempre io…la compagnia dei libri e della musica colmano quei pochi spazi miei…è quello che è rimasto della sonoio…. Olga, prima o poi ci ubriacheremo di risate, forse anche con Lorena, sempre che le sia passato lo schizzo “faccio tutto io”…. Mi piacerebbe vedere la faccia del piccolo mentitore che, se non ricordo male, si impegnerà fino al collo, pur di non essere presente. Le faccine di quella marmaglia di canaglie che hanno la lingua lunga… Ho voltato pagina, non torno indietro….. ma non posso dimenticare voi.
Che questa notte a Parigi, mi porti….. e vi porti….sogni….degni da ricordare. Un abbraccio e ……